Grossman, “La vita gioca con me”: il romanzo familiare che torna nei luoghi della storia

Giulia Siena
PARMA
“Sai, mamma” dice Nina più tardi, dopo aver chiuso il finestrino e dopo che Vera si è ripresa, “non mi hai mai raccontato tutto questo”. Lo ho già detto. Questo pensiero non le dà pace. “Non tel’ho raccontato? Mi sembra di aver raccontato parecchie di queste cose”. “No, non hai fatto che ripetermi quello che è successo a Goli”. “Non può essere” dice Vera. “Forse hai dimenticato”. E’ un colpo basso, anche se non sferrato di proposito. “Credi che dimenticherei una cosa del genere?”
Allora Vera comincia il racconto. Davanti una macchina da presa diretta da Gali e Rafael. Le immagini devono catturare quei momenti, quel lungo viaggio a ritroso nella memoria e nei ricordi più duri e mai detti.

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Centenario Fellini: “Giulietta e Federico”, un picture book tra amore e distanza

Giulia Siena
PARMA
– Giulia Masina e Federico Fellini si incontrano nel 1943 negli studi EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) in via delle Botteghe oscure a Roma. Lui è lo sceneggiatore de Le avventure di Cico e Pallina; lei è la voce di Pallina. E’ una sera come tante, una sera di lavoro negli studi di registrazione e Federico, giunto in sala per conoscere gli attori che danno anima e voce ai propri personaggi, viene attratto dagli occhi vispi e curiosi di quella ragazza minuta ed energica. Da quel momento Giulietta e Federico legheranno la propria storia professionale a quella privata. Passeranno pochi mesi e i due si sposeranno, per rimanere insieme per oltre cinquant’anni.

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“Federico”, un albo illustrato per entrare nel mondo di Fellini

Giulia Siena
PARMA
– Il 20 gennaio ricorre il centenario dalla nascita del grande regista Federico Fellini. Una vita di visioni, di creazioni, di illusioni. Un’arte, quella cinematografica, cominciata e coltivata fin dagli anni dell’infanzia.
Era curioso, Federico, un osservatore attento: dai suoi occhi trasognanti e vispi emergeva la voglia – spesso inconsapevole – di catturare e creare. Fumetti, disegni, film.

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Josè Saramago: “Diario dell’anno del Nobel”, con traduzione di Rita Desti

Daniela Distefano
CATANIA
“Io non scrivo libri per raccontare delle storie, soltanto. In fondo, probabilmente non sono un romanziere. Sono un saggista, sono uno che scrive saggi in cui ci sono personaggi. Credo sia proprio così: ognuno dei miei romanzi è il luogo di una riflessione su un determinato aspetto della vita che mi preoccupa. Invento storie per esprimere preoccupazioni, interrogativi…”.

Josè Saramago oltre a scrivere romanzi registrava meticolosamente fatti, eventi, pensieri, impressioni in quaderni nei quali si immergeva nel mare delle questioni letterarie, politiche e del quotidiano.Cinque erano i quaderni pubblicati. Finalmente nel 2018 fa ha visto la luce anche il sesto. 

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Piero Lacaita Editore: “Sandro Pertini” a cura di Stefano Caretti, con introduzione di Simona Colarizi

Daniela Distefano
CATANIA
“Noi socialisti sentiamo che al centro della società deve stare sempre l’uomo con la sua persona e la sua dignità..”.
Questo volume pubblicato da Piero Lacaita Editore, curato dal professor Stefano Caretti e con l’introduzione di Simona Colarizi, offre al lettore uno scorcio sui pensieri e sui discorsi di Sandro Pertini in un momento particolarmente sensibile per l’Italia. Si ripropongono gli interventi e i discorsi del Presidente della Repubblica, per palesare la passione politica, la lungimiranza e l’incrollabile fede negli ideali socialisti.

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Adelphi: “Maigret 1” di Georges Simenon

Daniela Distefano
CATANIA
– E’ di recente apparizione una nuova edizione dei Maigret di Georges Simenon che la casa editrice Adelphi riveste di una nuova grafica rossa a cura di Matteo Codignola. Il celebre personaggio creato dallo scrittore prolifico di Liegi esercita ancora un fascino calamitante per i lettori del buon giallo, del noir d’autore, della narrazione raffinata. Per questo si è avvertita l’esigenza di dare un tocco di refresh alla copertina dei volumi che partendo dal primo, Maigret 1, danno sfoggio di forte impulso creativo, immaginazione al servizio della precisione raziocinante, tecnica narrativa di livello insuperabile.

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Ricordo e racconto orale: intervista a Fabio Stassi

Giulia Siena
PARMA
– Un albo illustrato non è mai solamente un libro con immagini e parole; un albo illustrato – e la prolifica letteratura per ragazzi ci insegna – è sempre più veicolo di emozioni e memoria, narrazioni e immaginazione. E’ sempre più un prodotto importante, completo e rivolto a tutti. Quando la storia è affidata all’abile penna di Fabio Stassi, poi, sarà sicuramente anche un viaggio intenso tra vita e letteratura.
Con La gamba di legno di mio zio – pubblicato il 31 ottobre da Sinnos con le splendide illustrazioni di Veronica TrutteroFabio Stassi torna alla letteratura per ragazzi dopo celebri incursioni negli anni passati. Questa volta il racconto riprende la tradizione orale e le vicende si mescolano al ricordo familiare di emigrazioni e ritorno. Una storia intensa, delicata che ci viene raccontata dalle parole dello stesso autore.

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Rizzoli: “Vite siberiane” di Filippo Valoti Alebardi, con la prefazione di Francesco Casolo

Daniela Distefano
CATANIA
“Pochi passi ancora e il villaggio finisce: a qualche metro da me, c’è un’ultima baracca di legno e, accanto, un enorme campo pieno di vecchi container. Intorno non c’è un’anima, non si sentono voci, solo il leggero ululato del vento che porta i suoni da lontano: il rombo del motore di qualche jeep, l’abbaiare dei cani randagi, il cigolio dei container arrugginiti. Sono in mezzo al nulla, così credo, ma un momento dopo alzo lo sguardo verso i monti e cerco di immaginare cosa mi potrà aspettare là. Cosa c’è a settecento chilometri più a nord, oltre il circolo polare artico? Se qui mi sembra di essere in capo al mondo, cosa troverò là?”
Filippo Valoti Alebardi è un italiano, di origini bergamasche, che vive a Mosca da quando era piccolo perché suo padre si trasferì lì in quanto ammiratore del regime socialista.

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“Fiabe e leggende”, Hermann Hesse narratore completo

Giulia Siena
PARMA
Hermann Hesse è stato uno degli autori più prolifici del Novecento tedesco. Nei suoi scritti – molte volte bistrattati dalla critica – la tematica amorosa emergeva da un male di vivere profondo, mescolato a evoluzioni e cambiamenti, turbamenti e rinascite. Le tante pulsioni si sono dipanate in numerose tipologie testuali: i romanzi – forse la forma più conosciuta dei suoi scritti – sono solo una parte dell’ampia produzione dell’autore tedesco che non ha mai biasimato poesia, leggenda, corrispondenza, giornalismo.

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La proliferazione dei muri dopo il sogno di Berlino.

Giulio Gasperini
AOSTA – Un anno che nessuno può scordare, è il 1989; la straordinaria notizia dell’abbattimento del muro di Berlino parve liberare l’Europa dei suoi fantasmi e annunciare a tutto il mondo l’inizio di una storia nuova: una storia di incontro e di conciliazione, una narrazione che nasceva dal rifiuto della guerra, della sofferenza, della segregazione. In realtà, da quella data, i muri hanno iniziato a proliferare in tutto il mondo, innalzandosi a una velocità esorbitante, vanificando il percorso intrapreso con tanta fatica. Christian Elia, in Oltre i muri. Storie di comunità divise, edito da Milieu Edizioni nella collana Frontiere, ci dona i suoi reportage, in vari angoli di mondo, attraverso i quali il giornalista ha esplorato quei lembi di terra ancora feriti e segnati da divisioni e muri.

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