Biancoenero: Stèphan Servant ci regala Gatto qui, Gatto là

Una storia, due punti di vista e la voglia di condividere una torta

E’ un gatto nero e sottile. Salta da un giardino all’altro. Entra dalla finestra, fa le fusa e sovverte, diverte i lunedì di due protagonisti. Una settimana, due protagonisti, due storie parallele: l’unica costante è Lunedì, o Lunes, il gatto che collega due mondi destinati a incrociarsi.
Ad attendere l’arrivo e accogliere Lunes da una parte c’è un “chico” dalla gamba rotta; dall’altra, nel palazzo che dà sul giardino, c’è un’anziana brontolona, anche lei infortunata. Le strade del ragazzo e della signora, infatti, si sono già incrociate: un piccolo incidente ed entrambi sono capitombolati e ora fermi in un riposo forzato. Riposo, però, è una parola grossa. Da questo momento di stasi, intervallato dalla fisioterapia e qualche partita a Scarabeo, nasce una fittissima rete di sguardi, messaggi, intuizioni. A tessere tutto c’è il dinamismo di Lunes/Lunedì che ingarbuglia i fili della matassa.

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Silenzio, parla l’amore

Tutta colpa del bosco di Laura Bonalumi per le Edizioni San Paolo

C’è un luogo nel bosco dove due vite si intrecciano. Tra il silenzio dei tronchi e l’ombra del fogliame, una ragazza legge un libro su una panchina, mentre le passa accanto un ragazzo. Sembra un momento fortuito, un incontro casuale, ma non è così. Si guardano e molte cose cambiano. È l’inizio di un dialogo fatto di versi e silenzi, attese e fughe, sguardi e gesti.

Ad aprirci le porte di questo libro è il bosco, a guidarci tra le pagine, come a scostare un intricato balletto di rami, sono i cespugli, le fronde, le foglie mosse da quell’impazienza che solo gli adolescenti conservano ancora.

Tutta colpa del bosco di Laura Bonalumi, pubblicato dalle Edizioni San Paolo, è una narrazione originale: le parole sono leggere, arrivano sulla pagina volte a intessere un dialogo, ma si rincorrono cercando -senza mostrarsi – il destinatario di quel desiderio.

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Spettri Diavoli Cristi Noi di Riccardo Ielmini: pronto a sconvolgervi. In libreria dal 12 febbraio

Arriva il romanzo vincitore di Anno Zero, la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa NEO Edizioni

505 candidati. 505 manoscritti che contengono storie, fatiche, speranze, supposizioni. 505 fiammelle che tentano di non spegnersi e arrivare accese fino a noi. Tra le 505 storie giunte per Anno Zero, la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa di NEO Edizioni, c’è quella di Riccardo Ielmini. La sua non è una storia qualunque, non è un romanzo incasellabile, non è una narrazione scontata: Spettri Diavoli Cristi Noi, in libreria da un paio di giorni, vibra per la sua originalità e non poteva che diventare una storia del catalogo della casa editrice abruzzese.

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10 Libri per seminare Memoria

Leggere ogni giorno per conoscere il mondo

Parlare di Memoria dovrebbe essere un esercizio quotidiano. Ogni giorno è necessario (o lo sarebbe) ricordare da dove veniamo, i passi, i sacrifici e gli errori che, come umanità, abbiamo compiuto. Pensare a ciò che ogni giorno dobbiamo difendere e pretendere; a quello che potremmo distruggere con la nostra indifferenza o con il semplice distacco. E’ quella disaffezione al mondo attorno, a ciò che ci riguarda ma che non ci tocca più che dovremmo combattere: dare per scontato i diritti, smettere di esercitare il pensiero critico, la scelta, la protesta porta inevitabilmente a “cedere”. Cedere il passo al silenzio, cedere il passo all’accettazione, cedere il passo alla violenza, cedere il passo alla chiusura, all’occultazione, alla scissione. Memoria significa anche questo: ricordare che ciò che abbiamo porta con sé enormi cicatrici. Osservarle per tenere a mente che per trattenere ciò che abbiamo, dobbiamo ancora e sempre prendercene cura.

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A molti giorni da ieri, torna la poesia di Elena Mearini

Nuove costellazioni poetiche nella raccolta targata Marco Saya editore

“Non siamo fatti / per le forme facili / – ti annoia il cerchio pieno / mi stanca il triangolo esatto –
ci confonde / la geometria elementare / che non lascia / dubbio all’occhio/ noi dobbiamo / torcere la linea / sfinire il margine / impegnarci a morire / nella complicanza delle rovine”.

Elena Mearini torna alla poesia e lo fa con A molti giorni da ieri (Marco Saya editore, pagg 74, euro 12), antologia che raccoglie voci e silenzi, parole e urla che sono il passato, il presente e il futuro.
Dopo il romanzo Corpo a corpo (Arkadia, 2023) e la raccolta poetica Aritmia (Marco Saya, 2022), Mearini gioca ancora con la parola e la usa come unità di misura per intervallare il passato, soppesare il presente, calibrare il futuro. “La parola non è altro / che rumoroso catenaccio”, eppure fondamentale per ricordare i passi, ripercorrere strade, riavvicinare distanze.

Il verso poetico – in queste pagine – si fa monito e chiavistello per tenere fuori il rimorso. Tuttavia l’afflizione torna: quel passato nel quale “avevamo pochi anni / e nelle nuvole / la certezza dei draghi” diventa gocce distillate in un bicchiere, cenere in un buio da smorzare.

A molti giorni da ieri è un viaggio, quindi, che parte dall’infanzia e attraversa i tempi e i luoghi, rivolgendosi a un “tu” ideale e accogliente. Le parole giungono e si fermano per un momento a disegnare una possibile risposta, ma questa scrittura è un errare continuo (“le strade screpola nostalgia”), errore e ricerca, ritorno e nuovi passi. La voce è una sosta, tappa per quel lungo e fascinoso percorso che diventa poesia.

Elena Mearini, poeta e fondatrice della Piccola Accademia di Poesia, da diversi anni insegna scrittura creativa e si è dedicata a percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie per Liberaria editore e Marco Saya editore e otto romanzi: 360 gradi di Rabbia (Excelsior 1881 editore), Undicesimo comandamento (Perdisa Pop editore) vincitore premio Gaia Mancini e Premio Università di Camerino), A testa in giù (Morellini Editore), Bianca da morire (Cairo editore), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo editore) finalista premio Scerbanenco, Felice all’infinito (Perrone editore), I passi di mia madre (Morellini editore), Corpo a corpo (Arkadia editore) candidato al Premio Strega 2023, menzione al Premio Giallo Garda 2023.

Viene dal basso
la tua voce
sa di radice e terra
dice la veglia composta
della pietra madre
l’attesa solenne
del masso padre
– la tua sillaba
è grano di sabbia –
quando racconti
si erigono castelli.

CasadeiLibri, arriva la nuova opera di Véronique Brindeau

Il sentiero che porta alla casa del tè: l’arte dei giardini giapponesi

Il sentiero che porta alla casa del tè è in libreria da mercoledì 4 dicembre per CasadeiLibri. La nuova opera di Véronique Brindeau – già autrice de L’elogio del muschio e Hanafuda, il gioco dei fiori, oltre che delle traduzioni dei racconti di Ikezawa Natsuki e le poesie di Ogawa Shizue – è una raccolta che vede protagonista l’arte dei giardini giapponesi.
Gli articoli che compongono l’opera percorrono l’antica tradizione nipponica che unisce filosofia, natura e armonia estetica; nei giardini – come è possibile vedere anche dalle foto che completano il libro – ogni elemento, dalle rocce all’acqua fino alla disposizione delle piante, è scelto con cura per creare un equilibrio perfetto tra uomo e ambiente.

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Mondadori: “Il delitto della finestrella” ci riporta a Bologna

Quarta avventura per l’oste detective di Filippo Venturi

E’ una sera come tante alla Vecchia Bologna. Un anonimo e piovoso giovedì di dicembre che ha portato in trattoria diversi clienti, tra cui due “tiratardi” per i quali (o a causa dei quali) Emilio Zucchini sta facendo le ore piccole. Sta per chiudere la saracinesca quando un grosso boato fa saltare la corrente. Nel buio più improvviso, sente provenire da fuori delle urla e, affacciandosi, scorge la figura di un uomo che barcolla. E’ Maicol Fabbri, il Charlie Chaplin del quartiere. Nulla di strano, visto che Maicol gira sempre tra via Indipendenza e i portici nei dintorni, ma questa sera è strano; Emilio lo osserva e vede che è vistosamente sporco di sangue.

Di lì a pochi passi, infatti, si è appena consumato un omicidio. Così riporta la polizia che presto viene a bussare alla porta del Zucca. Il corpo di un ragazzo è stato rinvenuto nel canale delle Moline, il rivolo d’acqua su cui affaccia la finestrella di via Piella.

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Fossa delle Marianne, gli abissi del mare nel libro di Jasmin Schreiber

Dopo il successo riscosso in Germania, arriva in Italia il romanzo che è già un film

Le Edizioni Alphabeta Verlag portano in Italia Fossa delle Marianne, il romanzo della biologa marina tedesca Jasmin Schreiber tradotto da Giovanna Ianeselli. Dopo aver conquistato il pubblico tedesco ed è essere stato inserito nell’elenco bestseller della rivista “Der Spiegel”, Fossa delle Marianne è diventato un film per la regia di Eileen Byrne, di prossima uscita anche nelle sale italiane.

11mila metri. Questa è la misura dell’abisso rappresentato dalla Fossa delle Marianne (MARIANENGRABEN in lingua originale), la più vasta depressione oceanica, così profonda che “se ci buttassero dentro l’Everest, ci affonderebbe senza lasciare traccia”, si legge nelle prime pagine del libro.

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Torna Davide Calì, arriva una nuova avventura davvero ironica

Dal 27 settembre è in libreria Un lavoro facile facile

E’ Un lavoro facile facile. E’ un gioco da ragazzi – assicura Börek – “cosa c’è di difficile?”. Non capisce, infatti, la titubanza di Wassim. Cosa c’è di così incomprensibile nell’entrare in uno zoo di notte, cercare un rinoceronte, sparargli, tagliare il corno e venderlo a trentamila euro? Börek è così; non si rende conto delle assurdità che dice. E di quelle che fa. Tra le assurdità possiamo annoverare anche questa telefonata mattutina a Wassim. Tutti sanno – e specialmente Börek dovrebbe saperlo – che Wassim non si sveglia mai prima delle dieci: alzarsi presto lo mette di cattivo umore. Allora perché questa fretta di telefonare alle otto, parlare, catapultarsi a casa sua? Börek ha fatto un sogno: potavano diventare ricchi vendendo il corno del rinoceronte dello zoo. Ora loro due, insieme, devono solo trovare un fucile, una sega elettrica, del sonnifero e qualcuno che possa comprare il corno e dare loro quei soldi, così da cambiare per sempre le sorti della loro vita. Ecco. Un lavoro facile facile.

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Un’estate di sport: letture per entrare nel vivo di ogni competizione

10 libri tra sport, vittorie e limiti

Un’estate piena di sport quella del 2024. E ora, in attesa delle Olimpiadi, vi svelo dieci titoli (di cui 3 per ragazzi e ragazze) da tenere a portata di mano qualora il tanto vedere e sentir parlare di sport vi faccia venire voglia di “tuffarvi”, attraverso le pagine di un libro, nelle tante sfaccettature della competizione.

“Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla”. Pierre de Coubertin

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